Autore: ATorre

~ 16/11/11

Questa settimana vorremmo portare alla vostra attenzione una iniziativa molto importante che potrebbe essere utile a molti giovani. Si tratta di un corso gratuito per quanti volessero imparare a progettare in ambito europeo. Si capisce come oggi avere una competenza di questo tipo, associata ad idee innovative, possa diventare una opportunità davvero importante.

I corsi potrebbero essere organizzati a Taggia o a Ventimiglia, ma richiedono un certo numero di iscritti per poter partire. Valutate quindi quanto vi viene proposto e, se foste interessati, fatecelo sapere il prima possibile. Ci potete contattare (sul sito trovi tutti i nostri indirizzi e recapiti, il più immediato e via Facebook).

Nello specifico l’Assessorato regionale alle Politiche Giovanili in collaborazione con Azienda Regionale per i Servizi Scolastici ed Universitari (A.R.S.S.U) propone un progetto formativo sui programmi  europei, rivolto ai giovani dai 16 ai 29 anni.

Il progetto sperimentale che si intende attivare (vedi programma qui allegato o nella sezione documenti del Blog) ha lo scopo  di fornire un idoneo supporto ai giovani che desiderano progettare in ambito europeo, consentendo loro di acquisire alcuni strumenti essenziali di base. E’ prevista quindi l’organizzazione, a livello dei territori ricompresi nelle Conferenze dei Sindaci, di 6 seminari, a ciascuno dei quali potrà partecipare, previo invio domanda  (modello allegato) e gratuitamente,  un numero non superiore a 15 giovani.

Aspettiamo vostre richieste. Per Taggia fate sapere direttamente a noi che vi metteremo in contatto con i responsabili del Centro Aggregativo, per Ventimiglia le schede di iscrizione  devono essere trasmesse entro il 23/11 a Monica Bonelli – Segreteria Tecnica Distretto Sociosanitario Ventimigliese , Piazza della Libertà 3 – Ventimiglia (IM).

Autore: ATorre

~ 29/09/11

Come vi avevamo anticipato si è tenuta, dal 17 al 21 settembre ad Alba la tanto attesa Summer School del Progetto Interreg Alcotra Peer Education, evento che ha raccolto per alcuni giorni ben 130 peer educators provenienti da differenti realtà e contesti, Imperia, Sanremo e Ventimiglia, Lugano, Verbania, Nizza, Bra ed appunto Alba.

I ragazzi si sono divertiti molto ed hanno lavorato, affiancati da educatori ed esperti, su differenti tematiche quali il mondo del lavoro, la partecipazione attiva, gli stili di vita ed il divertimento, il consumo, ed altre.

I prodotti, video, grafici, teatrali e web li potete già trovare e visionare sul sito W-EER ,ovvero web and peer education, gestito dai nostri colleghi albesi. Uno di questi prodotti grafici è proprio questo be.intelligent ideato e creato dai ragazzi in riposta al “be stupid”, slogan pubblicitario di una nota marca di abbigliamento.

Sullo stesso sito è attivo un forum di discussione, attivato dai ragazzi stessi durante la Summer School, dove è possibile confrontarsi su vari argomenti e temi.

Autore: ATorre

~ 24/06/11

L’anno scolastico è appena terminato ed i Peer Educators dei vari gruppi delle scuole della provincia hanno più o meno definito gli argomenti e le tematiche su cui “lavoreranno” quest’estate ma soprattutto il prossimo anno scolastico. Loro intenzione è quella di attuare interventi di prevenzione per i propri coetanei o comunque migliorare il loro ambiente scolastico.

I ragazzi del gruppo dell’Istituto Ruffini di Imperia proprio questa sera (venerdì 24 giugno) organizzeranno delle interviste fuori dai locali della “movida” imperiese, un po’ come quelle che fanno le Iene di Italia1, al fine di creare un video-documentario che proporranno ai loro compagni di scuola per attivare la dicussione sulle condotte di abuso di alcool nei giovani.

Il gruppo del Liceo Aprosio di Ventimiglia sta, in questi primi giorni di vacanze, valutando i risultati di un questionario da loro ideato, che hanno somministrato a tutti i coetanei del loro Istituto. L’obiettivo dei Peer è quello di definire, tra varie tematiche che vorrebbero affrontare, quella ritenuta più interessante dalla maggior parte dei loro compagni di scuola.

Il gruppo del Liceo Cassini di Sanremo ha focalizzato i propri obiettivi rispetto a due argomenti: il tema della rappresentanza e quello della prevenzione delle malattie a trasmissione sessuale. L’idea, rispetto al primo argomento, sarebbe quella di proporre una “formazione al ruolo” ai prossimi rappresentanti di classe, che li renda più consapevoli ed efficaci. Rispetto al secondo tema, invece, sarà probabilmente ideato un intervento, con l’ausilio di esperti, da proporre classe per classe durante l’anno scolastico.

Il gruppo del Liceo Amoretti di Sanremo sarà concentrato, almeno inizialmente, a reclutare nuove leve per il proprio gruppo peer e a decidere se riproporre il tema della gestione dell’ansia scolastica o se cambiare proprio argomento.

Il gruppo informale “LiberaMente” del Comune di Taggia si sta incontrando con l’idea di organizzare, verso la fine di luglio nel Comune di Riva Ligure, delle piccole rappresentazioni teatrali in memoria di una persona molto speciale che viveva proprio a Riva e che ha lasciato un libro di poesie e piccoli racconti. A latere di queste rappresentazioni saranno probabilmente raccolte, mediante riprese video, testimonianze volontarie delle persone del luogo che raccontino fatti ed accadimenti da loro vissuti in passato, l’intento è quello di creare una sorta di “banca video della memoria” che riguardi appunto il territorio nel quale vivono.

Autore: ATorre

~ 29/04/11

Vi copio qua sotto la versione integrale di una relazione scritta da una ragazza peer di Ventimiglia, a nome di tutto il suo gruppo, sulla esperienza di Peer Education fatta nel suo istituto, il Liceo Aprosio. Non aggiungo altro perchè dice tutto lei, e lo dice anche molto bene…

“La Peer Education è un metodo particolarmente utilizzato sia nella promozione della salute che a livello educativo, attraverso il quale un gruppo di ragazzi opera attivamente per informare ed influenzare i propri pari.
Il gruppo Peer del Liceo Aprosio, del quale noi facciamo parte, è frutto di un progetto Alcotra dell’Unione Europea condotto dall’ASL 1 imperiese in collaborazione con il nostro Istituto, che vede come docente responsabile il prof. Giovanni Perotto.
Nasciamo come gruppo nel Marzo 2010 quando, dopo un paio di incontri, di informazione e reclutamento nelle classi terze, i ragazzi maggiormente interessati si sono trovati ad affrontare un percorso di formazione guidati dal dott. Torre, dalla dott.sa Parodi e dalla dott.sa Martini.
Tre giornate completamente dedicate alle dinamiche di gruppo, grazie alla visione di filmati, giochi propedeutici e riflessioni personali e collettive, ci hanno insegnato l’importanza e la forza del rispetto, del confronto e dello spirito di squadra.
In Aprile, poi, alcuni di noi hanno avuto l’opportunità di vivere in prima persona un’esperienza davvero indimenticabile basata proprio sui principi della Peer Education: grazie ad un progetto Interreg chiamato, infatti, Giovani x les Jeunes, ragazzi italiani, svizzeri e francesi hanno organizzato, durante un soggiorno a Verbania, cortometraggi, spettacoli, campagne informative, per sensibilizzare i loro coetanei nei confronti di tematiche quali la prevenzione, la promozione della salute, la cittadinanza attiva.
Coloro che hanno potuto partecipare a questo evento hanno poi trasportato all’interno del gruppo non solo la propria esperienza ma anche un entusiasmo notevolmente cresciuto che ha coinvolto di conseguenza tutti quanti.
Questo, accompagnato poi da un’attenta analisi oltre che dei nostri bisogni anche di quelli dei nostri pari, ha portato all’elaborazione di un progetto davvero ambizioso: l’organizzazione di giornate alternative gestite dal nostro gruppo su argomenti che, tramite un questionario, gli alunni della scuola hanno valutato come utili e/o interessanti.
Dopo le vacanze estive, a settembre, alcuni di noi hanno partecipato presso Villa Pendice a Bordighera ad un incontro al quale erano presenti rappresentanti dei gruppi Peer dell’imperiese e del Piemonte.
Questa è stata però oltre che l’occasione di una sicura crescita in qualità di Peer Educator, anche un momento di riflessione: qui infatti ci siamo resi conto che a causa di impegni sia personali che scolastici il numero dei ragazzi disponibili a continuare questa esperienza si era ridotto tanto da non essere più in grado di portare a termine ciò che si era progettato in primavera, costringendoci ad attuare notevoli cambiamenti al nostro programma originario.
Tenendo quindi sempre conto delle esigenze dei nostri coetanei abbiamo individuato due tematiche fondamentali, il tabagismo e la sessualità, intorno alle quali far vertere il nostro impegno.
Abbiamo poi scelto di rivolgere i nostri interventi ai ragazzi del biennio.
Per quanto riguarda il tabagismo, sono state coinvolte le classi prime, poichè abbiamo notato che troppo spesso il fumo viene visto come un modo per integrarsi più facilmente nel nuovo contesto scolastico. Quindi,dopo aver approfondito le nostre conoscenze con l’aiuto della dott.sa Parodi, ci siamo recati a coppie nelle classi in qualità di Peer Educator integrando i nostri interventi, basati su un brain storming iniziale e le conseguenti riflessioni, con video e slide allo scopo di informare e rendere consapevoli i ragazzi sui rischi e i danni del fumo.
Abbiamo deciso di accompagnare e affiancare la dott.sa Rizzo negli incontri sull’affettività e sessualità nelle classi seconde, ritenendo che la nostra presenza potesse facilitare la conversazione su un argomento tanto delicato.
Un brain storming sull’affettività e la successiva analisi delle emozioni e dei sentimenti che muovono la nostra persona hanno fatto da introduzione alla parte puramente medica e sanitaria dell’intervento, durante la quale si è data risposta alle curiosità e alle domande scaturite dopo la correzione di un apposito test.
Il gruppo Peer, forte dell’aggiunta di nuovi elementi che come noi hanno creduto negli ideali della Peer Education, vorrebbe proporre alle classi prime e seconde un questionario creato al fine di verificare quanto i nostri interventi siano stati apprezzati e quali future modifiche sia necessario apportartarvi. Abbiamo inoltre intenzione di chiedere a tutti gli alunni quali siano le tematiche di maggior interesse, così da poter continuare nel miglior modo possibile il nostro servizio all’interno della scuola, non soltanto grazie all’aiuto dei Peer Junior che stanno ora affrontando il loro percorso di formazione, ma anche grazie ai suggerimenti e alle proposte di tutti i nostri compagni.
Certi della collaborazione di tutti, porgiamo i più cordiali saluti.”

Il gruppo Peer

Autore: ATorre

~ 20/12/10

Mercoledì 1 dicembre, lunedì 13 dicembre e mercoledì 15 dicembre 2010: sono le tre date in cui i ragazzi del gruppo di Peer Education del Liceo Aprosio di Ventimiglia, interverranno per due ore all’interno delle classi prime del loro Istiuto per parlare con i loro coetanei del tema del tabagismo.
Questi “Educatori tra pari”, tutti ragazzi che l’anno scorso frequentavano le classi terze, si sono formati con l’aiuto degli psicologi della Asl 1 imperiese all’interno del progetto Interreg-Alcotra “Peer Education”.
I ragazzi si sono preparati rispetto alla gestione del gruppo classe, alle dinamiche di gruppo ed hanno preparato, con l’ausilio di esperti del Centro Antifumo della nostra ASL, un intervento interessante e divertente con il quale affrontare tale tema con i loro pari. L’idea di un intervento sulla dipendenza dalla sigaretta è nato proprio dal gruppo di peer educators in quanto si sono resi conto di come molti ragazzi di prima iniziano a fumare seguendo l’esempio di compagni più grandi di cui subiscono il “fascino” durante i primi mesi di scuola superiore. La Peer Education mira proprio ad utilizzare tale naturale tendenza creando però dei modelli positivi di riferimento.

Durante tutto l’anno scolastico inoltre, i peer educator dell’Aprosio, a coppie, accompagneranno l’educatrice professionale della ASL 1 Alba Rizzo durante i suoi interventi sulla SESSUALITA’ed AFFETTIVITA’ nelle classi seconde dell’Istituto. Tale tematica, che la Rizzo da anni affronta nelle scuole della provincia, è facilitata dall’intervento dei peer che favoriscono una comunicazione ulteriormente efficace tra esperto adulto e giovani.

tag per questo articolo: , ,