Autore: ATorre

~ 29/08/11

Ecco una anteprima del video realizzato durante l’estate 2011, in cui i Peer Educators di alcuni degli Istituti scolastici che partecipano al progetto della nostra ASL 1 nella provincia di Imperia, ci raccontano cosa vuol dire per loro fare Educazione tra Pari e quali interventi portano avanti nelle loro scuole. Il video è stato caricato in versione ristretta per poter rientrare nei parametri che impone questo blog, ne esiste ovviamente un versione più facilmente visibile… 

La parola ai Peers…  

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Autore: ATorre

~ 31/05/11

PROGETTO PEER EDUCATION – LICEO AMORETTI SANREMO
Anno 2009/2010-2010/2011
 
Il nostro obiettivo è stato quello di  promuovere l’educazione tra pari, mediante il confronto diretto, la libera espressione di pensieri e riflessioni.

In questo primo anno gli psicologi della ASL 1 hanno provveduto alla nostra formazione come Peer Educator durante più incontri pomeridiani, durante i quali abbiamo anche messo a punto un questionario, poi sottoposto all’intero Istituto. Il fine di questo sondaggio era quello di capire e focalizzare le problematiche ed i bisogni dei ragazzi, per poi promuovere un progetto ed interventi costruttivi.
 
All’inizio dell’anno scolastico 2010/2011, abbiamo partecipato al meeting dui due giorni presso Villa Pendice a Bordighera, a cui hanno aderito altre scuole, francesi e piemontesi, anch’esse aderenti al progetto Peer. In questa occasione abbiamo definito il progetto, già organizzato l’anno precedente, riguardante le classi prime e quinte; queste classi nel questionario avevano espresso la necessità di uno spazio volto alla libera discussione ed una difficoltà a gestire ansie e paure scolastiche, provocate soprattutto dall’esame di maturità o dall’arrivo in una nuova scuola per i ragazzi di prima.
Il nostro progetto è stato quindi suddiviso in tre incontri per classe, di circa due ore ciascuno, finalizzati, attraverso lo svolgimento di giochi collettivi, a conoscerci meglio e a far riflettere sull‘importanza dei ruoli e delle relazioni nei contesti sociali, a rafforzare il lavoro di gruppo e lo sviluppo della solidarietà.
Noi Peer siamo rimasti piacevolemnte sorpresi dal coinvolgimento, dall’impegno e dall’applicazione dei ragazzi.
Il nostro intento è anche quello di indirizzare ed attirare i nuovi alunni di prima a partecipare in futuro al Progetto Peer, in quanto riteniamo sia un’esperienza di applicazione pratica di alcuni argomenti studiati in classe, strettamente correlato alla psicologia ed alle scienze sociali.

 

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Autore: ATorre

~ 29/04/11

Vi copio qua sotto la versione integrale di una relazione scritta da una ragazza peer di Ventimiglia, a nome di tutto il suo gruppo, sulla esperienza di Peer Education fatta nel suo istituto, il Liceo Aprosio. Non aggiungo altro perchè dice tutto lei, e lo dice anche molto bene…

“La Peer Education è un metodo particolarmente utilizzato sia nella promozione della salute che a livello educativo, attraverso il quale un gruppo di ragazzi opera attivamente per informare ed influenzare i propri pari.
Il gruppo Peer del Liceo Aprosio, del quale noi facciamo parte, è frutto di un progetto Alcotra dell’Unione Europea condotto dall’ASL 1 imperiese in collaborazione con il nostro Istituto, che vede come docente responsabile il prof. Giovanni Perotto.
Nasciamo come gruppo nel Marzo 2010 quando, dopo un paio di incontri, di informazione e reclutamento nelle classi terze, i ragazzi maggiormente interessati si sono trovati ad affrontare un percorso di formazione guidati dal dott. Torre, dalla dott.sa Parodi e dalla dott.sa Martini.
Tre giornate completamente dedicate alle dinamiche di gruppo, grazie alla visione di filmati, giochi propedeutici e riflessioni personali e collettive, ci hanno insegnato l’importanza e la forza del rispetto, del confronto e dello spirito di squadra.
In Aprile, poi, alcuni di noi hanno avuto l’opportunità di vivere in prima persona un’esperienza davvero indimenticabile basata proprio sui principi della Peer Education: grazie ad un progetto Interreg chiamato, infatti, Giovani x les Jeunes, ragazzi italiani, svizzeri e francesi hanno organizzato, durante un soggiorno a Verbania, cortometraggi, spettacoli, campagne informative, per sensibilizzare i loro coetanei nei confronti di tematiche quali la prevenzione, la promozione della salute, la cittadinanza attiva.
Coloro che hanno potuto partecipare a questo evento hanno poi trasportato all’interno del gruppo non solo la propria esperienza ma anche un entusiasmo notevolmente cresciuto che ha coinvolto di conseguenza tutti quanti.
Questo, accompagnato poi da un’attenta analisi oltre che dei nostri bisogni anche di quelli dei nostri pari, ha portato all’elaborazione di un progetto davvero ambizioso: l’organizzazione di giornate alternative gestite dal nostro gruppo su argomenti che, tramite un questionario, gli alunni della scuola hanno valutato come utili e/o interessanti.
Dopo le vacanze estive, a settembre, alcuni di noi hanno partecipato presso Villa Pendice a Bordighera ad un incontro al quale erano presenti rappresentanti dei gruppi Peer dell’imperiese e del Piemonte.
Questa è stata però oltre che l’occasione di una sicura crescita in qualità di Peer Educator, anche un momento di riflessione: qui infatti ci siamo resi conto che a causa di impegni sia personali che scolastici il numero dei ragazzi disponibili a continuare questa esperienza si era ridotto tanto da non essere più in grado di portare a termine ciò che si era progettato in primavera, costringendoci ad attuare notevoli cambiamenti al nostro programma originario.
Tenendo quindi sempre conto delle esigenze dei nostri coetanei abbiamo individuato due tematiche fondamentali, il tabagismo e la sessualità, intorno alle quali far vertere il nostro impegno.
Abbiamo poi scelto di rivolgere i nostri interventi ai ragazzi del biennio.
Per quanto riguarda il tabagismo, sono state coinvolte le classi prime, poichè abbiamo notato che troppo spesso il fumo viene visto come un modo per integrarsi più facilmente nel nuovo contesto scolastico. Quindi,dopo aver approfondito le nostre conoscenze con l’aiuto della dott.sa Parodi, ci siamo recati a coppie nelle classi in qualità di Peer Educator integrando i nostri interventi, basati su un brain storming iniziale e le conseguenti riflessioni, con video e slide allo scopo di informare e rendere consapevoli i ragazzi sui rischi e i danni del fumo.
Abbiamo deciso di accompagnare e affiancare la dott.sa Rizzo negli incontri sull’affettività e sessualità nelle classi seconde, ritenendo che la nostra presenza potesse facilitare la conversazione su un argomento tanto delicato.
Un brain storming sull’affettività e la successiva analisi delle emozioni e dei sentimenti che muovono la nostra persona hanno fatto da introduzione alla parte puramente medica e sanitaria dell’intervento, durante la quale si è data risposta alle curiosità e alle domande scaturite dopo la correzione di un apposito test.
Il gruppo Peer, forte dell’aggiunta di nuovi elementi che come noi hanno creduto negli ideali della Peer Education, vorrebbe proporre alle classi prime e seconde un questionario creato al fine di verificare quanto i nostri interventi siano stati apprezzati e quali future modifiche sia necessario apportartarvi. Abbiamo inoltre intenzione di chiedere a tutti gli alunni quali siano le tematiche di maggior interesse, così da poter continuare nel miglior modo possibile il nostro servizio all’interno della scuola, non soltanto grazie all’aiuto dei Peer Junior che stanno ora affrontando il loro percorso di formazione, ma anche grazie ai suggerimenti e alle proposte di tutti i nostri compagni.
Certi della collaborazione di tutti, porgiamo i più cordiali saluti.”

Il gruppo Peer